#AECMunicipioII: Il comune taglia i fondi per i bambini disabili.

La situazione che si sta definendo in II Municipio per quanto riguarda il servizio per l’autonomia e l’integrazione sociale degli alunni diversamente abili è, a mio parere, di vera e profonda gravità.

Si parla degli operatori AEC (assistente educativo e culturale), il cui compito è  quello di sostenere il processo di integrazione degli studenti disabili non autonomi, aiutandoli ad andare in bagno, a mangiare , a spostarsi negli spazi della scuola sia esterni che interni all’edificio, ad accompagnare l’alunno in gita scolastica e nello svolgimento di attività che richiedano spostamenti, nella cura dell’igiene personale. Talvolta perfino nella somministrazione di farmaci.

Nel nostro Municipio tale servizio è svolto da una cooperativa sociale e finanziato dallo  stesso con un regolare bando.
Tuttavia, il Municipio non ha autonomia di bilancio ed i fondi da erogare vengono stanziati dal Comune di Roma.
Ora ci troviamo di fronte ad un taglio del circa il 40% del finanziamento, con fondi disponibili per erogare solo un servizio ridotto fino a Dicembre. Il che si concretizza in un taglio delle ore in cui i bambini disabili hanno accanto l’assistente educativo.

La prima considerazione da fare, riguarda l’opportunità delle istituzioni, che prima rilevano e certificano la necessità di un bambino disabile ad un certo numero di ore di assistenza, e poi ne erogano un numero inferiore.
La seconda, riguarda l’opportunità politica di un atto del genere. Esistono priorità nella gestione dei fondi, che per carità non sono certo copiosi. Io sono convinto che questa sia una di quelle priorità imprescindibili. Si può risparmiare sulla cura delle aiuole, se non è in grado di far fronte all’amministrazione. Si possono avere strade più sporche e autobus in ritardo, se non si trovano soluzioni alternative.
Ma non si può risparmiare sulla vita delle persone. Specie su quella delle persone con disabilità. Specie su quella dei bambini.

L’amministrazione del II Municipio sta lavorando in questi giorni su questa situazione. Si stanno cercando altri fondi per compensare il taglio pesante del finanziamento. Martedì prossimo verrà convocato, su richiesta della maggioranza, un consiglio straordinario per affrontare la questione.

Per rimanere aggiornati sull’evolversi delle cose (e si badi bene, che le scuole iniziano tra poco) ho creato il TAG AECMunicipioII. Sulla destra dello schermo troverete un’icona arancione con tutti gli aggiornamenti che pubblicherò.

2 pensieri riguardo “#AECMunicipioII: Il comune taglia i fondi per i bambini disabili.

  • 21 settembre 2016 in 11:39
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    Salve, Bongiorno, sono la mamma di un bambino disabile al quale hanno ridotto le ore di aec da 30 a 15, che ora ha difficoltà persino ad essere assistito durante l` orario del pasto. Noi apparteniamo al xiv municipio, la cooperativa mi ha dato un respinsabile del comune da chiamare che non risponde mai. Mio figlio da ultimo verbale inps è inabile a compiere gli atti quotidiani della vita, come possono avere tagliato del 50 % le sue ore, quando c è tanto di certoficazione Inps e tanto di certificazione rilasciata dalla asl di competenza. Le sarei grata se potesse indicarmi una pissibile soluzione. Buon lavoro. Monia

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    • 21 settembre 2016 in 18:45
      Permalink

      Cara Monia, buongiorno.
      Posso solo immaginare quale sia il dramma di questo taglio di fondi per una famiglia.
      Io però purtroppo sono stato eletto in II Municipio, e non so quale sia la situazione in IV. Certamente anche loro hanno avuto dal comune meno fondi di quelli di cui avevano bisogno per garantire la totalità del monte ore.
      Purtroppo posso fare davvero poco per lei…
      Quello che posso consigliarle è di sentire qualcuno nel suo Municipio e intanto farsi chiarire per bene la situazione, poi decidere di conseguenza.
      Se dovesse avere difficoltà a contattare qualcuno dei consiglieri, posso aiutarla io a trovare i contatti.
      Le sono tanto vicino e le faccio i miei migliori auguri, a lei e a suo figlio.
      Nel mio Municipio proverò, fino all’ultimo, a fare di tutto per risolvere questa situazione drammatica.

      GB

      Risposta

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