Centro di accoglienza al Ferrhotel: il mio intervento.

Di seguito riporto in breve il mio intervento il consiglio Municipale sull’ipotesi di ospitare nel nostro territorio, nella struttura dell’ex Ferrhotel (vicino la stazione Tiburtina), un HUB per dare rifugio ai migranti che transitano nel nostro territorio e mettere così fine  alla grave emergenza di questi mesi. 

 

 

Oggi, dopo 5 ore di seduta, il Consiglio del II Municipio si è espresso favorevolmente all’apertura di un centro di accoglienza nella struttura dell’ex Ferrhotel. 

Queste, in breve, nonostante le interruzioni, le parole che ho rivolto all’aula:

Il dibattito che ci troviamo ad affrontare, a livello nazionale come qui, nel nostro municipio, rischia di mettere in discussione i fondamenti della società e i valori sui quali costruiamo la nostra comunità.

L’accoglienza è da sempre fondamento della nostra cultura.
Se andiamo al foro romano, sotto l’arco di Settimio Severo, troviamo una piccola costruzione cilindrica: si tratta dell’Umbilicus Urbis.
Sallustio ci racconta che quando Romolo fondò Roma, ognuno dei suoi compagni, tutti provenienti da luoghi diversi, gettò al suo interno una manciata della terra da cui proveniva.
Così I romani raccontavano che l’Urbe fosse stata fondata: da migranti.

Questo Municipio ogni giorno si impegna per riconoscere alle persone che lo abitano la propria dignità. Attraverso la scuola, la sanità, la cultura, l’assistenza, tentando di creare per tutti le migliori condizioni di vita e di espressione. Questa dignità non ha nazionalità, lingua o colore della pelle. Come tale va tributata a tutti gli individui che varcano i nostri confini, anche se non sono cittadini, anche se non sono residenti, con lo stesso impegno.
Questi sono i valori della nostra comunità che non possiamo mettere in discussione.

Io penso sempre alle condizioni privilegiate in cui, fatalmente, sono nato. In una città bellissima, in una famiglia che mi ha cresciuto ed amato, in una società libera che mi offre la possibilità di esprimermi.
Penso anche che in questo stesso paese, sarei potuto nascere in un’epoca diversa, in una società diversa, e come tanti ora, sarei stato costretto ad emigrare, a scappare.
Aiutare, adesso, queste persone, significa restituire un po’ della fortuna ricevuta.

Ora la storia sta iniziando a giudicare i fenomeni migratori che hanno riguardato anche il nostro paese, verso il Nord e il Sud America. Se e come quegli italiani siano stati accolti o meno.
Arriverà anche per noi il giudizio della storia. E quello che il popolo italiano avrà deciso, non sarà altro che la somma delle decisioni di ognuno di noi.
Mi rivolgo a questo consiglio: io la mia scelta la faccio oggi, dicendo di sì a questo centro di accoglienza.

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